Quando irrigare il prato verde

L’acqua per il Prato è un elemento indispensabile, quindi è bene sapere quando è essenziale irrigare il Prato per evitare che la mancanza di acqua possa ridurne lo sviluppo e complicarne la sopravvivenza soprattutto nei periodi più caldi.


I periodi dell’anno in cui è necessaria l’irrigazione del Prato sono l’ estate e l’autunno, momenti in cui a causa della maggiore attività vegetativa il prato ha più bisogno di acqua, mentre non sarà necessario annaffiare in inverno poiché il prato è a riposo e in primavera quando l’umidità notturna e qualche pioggia sono sufficienti.

Le annaffiature variano a seconda della temperatura e del tipo di terreno, quindi da 1 volta a settimana per i periodi più freschi e i terreni argillosi, fino ad irrigare tutti i giorni nei mesi caldi dell’estate.

I momenti più adatti per l’ irrigazione sono al mattino presto perché l’acqua sarà sfruttata nelle ore successive con un processo di fotosintesi e la notte, infatti le temperature fresche impediranno l’evaporazione e avremo a disposizione una maggiore pressione per l’irrigazione.

Quanto irrigare il prato verde


La quantità di acqua di cui necessita il prato giornalmente è differente secondo le zone climatiche, mediamente serviranno circa 5 litri d’acqua per ogni metro quadro della superficie del prato.

Come irrigare il prato verde


Un efficiente impianto di irrigazione potrà senza dubbio costituire un ottimo aiuto per mantenere sane ed in salute le piante del giardino.
L’impianto d’irrigazione viene progettato in relazione al giardino. La prima cosa da fare è valutare la giusta collocazione degli irrigatori, dell’ ala gocciolante e del pozzetto centrale. Gli irrigatori generalmente in commercio possono bagnare con diverse angolature (90°, 180°, 270°, 360° o a piacere) e vengono preferibilmente posizionati sul perimetro del giardino.

L’impianto d’irrigazione può essere sia manuale (cioè con apertura dei rubinetti a mano), che automatico (con elettrovalvole). Prima di decidere valutiamo i costi che vogliamo sostenere.
In ogni caso, come già detto, la prima cosa da fare sarà dividere il nostro giardino (che può comprendere anche aiuole, vasche, terrazzi e rocciosi) in zone che saranno alimentate da un unico tubo; questo tubo dovrà essere del diametro proporzionato al numero e al tipo di irrigatori.
Tipo manuale: Se si è optato per questo metodo si dovranno fare tante derivazioni quante sono le zone, predisponendo una saracinesca per ogni derivazione.

Se optiamo per l’automatico, ogni zona richiederà una elettrovalvola che dovrà essere collegata alla centralina (da collocarsi in posizione asciutta e riparata dalle intemperie), che gestirà automaticamente l’impianto. E’ inutile dire che l’impianto automatico presenta notevoli vantaggi. Per avere sonni tranquilli mentre siete in vacanza o per non alzarsi la mattina alle quattro per accendere l’impianto, rendere automatica l’irrigazione è la soluzione ideale. Per evitare che l’impianto parta anche in condizioni di pioggia o dopo abbondati precipitazioni è bene dotare l’impianto di un sensore pioggi

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