Come concimare il prato verde

Il concime per il prato

Il concime

Una doverosa premessa va fatta sulle tipologie di concimi per prato. Tutti i fertilizzanti in commercio vengono classificati in base al loro “titolo” indicato con una serie di numeri rappresentanti la percentuale di azoto (N), fosforo (P) e potassio (K) contenute (volutamente tralasciamo i concimi che non contengono tutti questi elementi).

Ad esempio un concime NPK con titolazione 20-5-10 sarà costituito per il 20% da azoto, per il 5% da fosforo e per il 10% da potassio. Oltre a questi 3 elementi principali, detti anche macroelementi, possono esserne contenuti anche altri: i mesoelementi (indicati con dei numeri tra parentesi successivi al titolo NPK) ed i microelementi (solitamente aggiunti dopo i precedenti) dei quali per semplicità eviteremo di parlare.

Azoto (N), fosforo (P) e potassio (K)

Tutti questi tre elementi sono importanti per la coltivazione del prato, l’azoto è quello che da una maggior risposta tra tutti ed è per questo che spesso nei programmi di concimazione si indica solo l’ammontare di questa sostanza da apportare al prato.

Nei vari fertilizzanti questo elemento è solitamentente disponibile in due forme: l’azoto a pronta cessione (azoto nitrico, ammoniacale ed ureico) che, come intuibile dal nome, genera una risposta rapida sul prato e l’azoto a lenta cessione (IBDU, SCU, PCU, ureaformaldeide,methyl-urea,etc) che invece genera una risposta nel medio-lungo perodo quantificabile da poche settimane ad alcuni mesi a seconda del prodotto.

Allo scopo di ottenere un effetto distribuito in maniera graduale nel tempo i concimi per prato di qualità contengono entrambe le forme di azoto precedentemente menzionate. Anche fosforo e potassio rivestono un ruolo importante per la salute del prato tuttavia l’ammontare di questi elementi varia molto in base al tipo di terreno e per determinarne la corretta quantità da applicare sarebbe necessaria un’analisi del suolo.

Qualora non si disponesse dei mezzi per effettuarla come regola generale è consigliato rispettare la proporzione tra NPK di 4-1-2 o 4-1-3 prima dei periodi di maggior crescita vegetativa (primavera e fine estate) e 2-1-4 o 3-1-4 prima dei periodi di stress (inizio estate ed autunno).

In termini pratici a primavera sarà opportuno applicare un concime con titolo 20-5-10 o similare, a novembre invece uno del tipo 10-5-20 o similare (non è necessario essere estremamente rigidi con queste proporzioni, l’importante è non utilizzare ad esempio quantità di azoto relativamente elevate prima dei periodi di stress).

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